La volontà di edificare un teatro in Savona si manifesta nell’ultimo quarto del XVIII secolo, in una situazione economica non particolarmente florida per la città. Un cospicuo lascito della munifica famiglia Sacco, tuttavia, ne rende possibile la concretizzazione: fra il 1777 e il 1785 il nuovo teatro è realizzato all’interno del preesistente Palazzo Sacco. Il 4 agosto 1785 il Senato genovese autorizza gli amministratori dell’eredità Sacco ad aprire il teatro; gli stessi ne assumono l’amministrazione e ne predispongono il regolamento, pur fra numerosi giudizi negativi sull’opera. Sull’attività artistica del teatro dalla sua apertura alla fine del secolo XVIII si hanno poche notizie, poiché la documentazione riguarda principalmente aspetti finanziari e legislativi. Tuttavia due appalti, stipulati nel 1787-88, forniscono preziose informazioni sugli attori e sul loro repertorio. Per quanto riguarda la musica, le principali opere allestite nel periodo evidenziano il considerevole aggiornamento della piazza savonese con i principali teatri italiani. Agli inizi del secolo XIX le rappresentazioni musicali o drammatiche sono poche e, per un trentennio, saltuarie. La più significativa attività artistica del Sacco ha luogo fra il 1830 e il 1852: le produzioni musicali delle principali stagioni includono le opere più note del tempo, oltre alle rappresentazioni drammatiche con la partecipazione dei migliori artisti dell’epoca. Il declino è, però, inesorabilmente segnato nel 1853, con l’inaugurazione del nuovo teatro Chiabrera. Il Sacco, ripristinato nelle sue funzioni, continua ad ospitare manifestazioni promosse da varie associazioni e filodrammatiche, veglioni mascherati e feste danzanti. Diviene proprietà privata alla fine dell’Ottocento. Nel 2008 l’attuale proprietà porta a compimento un faticoso recupero ed oggi la struttura ospita teatro e musica ma anche mostre ed eventi.