Tra il 1984 e i primi anni Novanta, ad ogni partita di calcio giocata in casa, allo stadio San Paolo le tribune tremavano, e un boato accoglieva l'ingresso in campo di Diego Armando Maradona. È difficile spiegare cosa abbia significato il fenomeno argentino per la città di Napoli e per i suoi cittadini. Il ragazzo d'oro ha incantato i napoletani al punto di essere quasi santificato; molti sono stati i bambini nati in quegli anni che sono stati battezzati come Diego, e tutta la città è tappezzata di manifesti, murales, e piccoli altari a lui dedicati. Ma la nicchia più nota è quella di Piazzetta Nilo, sulla facciata del bar che prende il nome dalla piazza: contiene una preziosa ciocca di capelli del campione, alcune immagini, e il consiglio di fermarsi a prendere un caffè per farsi raccontare l'aneddoto dei capelli di Maradona dal proprietario del bar.