San Gimignano lato B: torture, vino e santi dimenticati
San Gimignano è gettonatissima, ma quasi nessuno va dove andiamo noi oggi. Eviti le folle del centro nelle ore di punta e ti immergi in quello che la città nasconde dietro le torri: un museo che non ti aspetti, una chiesa piena di affreschi di Benozzo Gozzoli e un bicchiere di Vernaccia bevuto dove si produce, non dove si vende. La giornata finisce con il tramonto che tinge di arancio le torri e un senso di leggera stranezza addosso.
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Scopri il luogo →Museo della Tortura
SegretoIn questo piccolo museo sono presenti strumenti di tortura provenienti da tutta l’Europa, alcuni addirittura del XVI e XVII secolo, o ricostruzioni filologiche dell’Otto e Novecento di originali an…
Il Museo della Tortura è provocatorio, certo, ma è anche una finestra seria sulla giustizia medievale. Non è per stomaci deboli, ma è autentico e ben documentato. Arriva appena apre, quando sei fresco e la mente è lucida.
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Scopri il luogo →Chiesa di sant'Agostino
SegretoLa sua facciata molto semplice mantiene ancora i caratteri dell'originaria architettura. La porta sulla facciata principale non viene più usata come ingresso, ma ordinariamente per entrare in chies…
La Chiesa di Sant'Agostino è il capolavoro nascosto di San Gimignano: gli affreschi di Benozzo Gozzoli nel coro sono tra le cose più belle che vedrai in Toscana, e ci sono pochissime persone. Prenditi il tempo di alzare lo sguardo.
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Scopri il luogo →Vernaccia di San Gimignano
SegretoLa Vernaccia di San Gimignano è ritenuto uno dei più antichi vini di tutta Italia. Esso viene prodotto con le uve dell’omonimo vitigno autoctono, tipico di questo territorio situato sulle colline s…
La Vernaccia di San Gimignano è la DOCG bianca più antica d'Italia. Andare a degustarla fuori dal centro storico, direttamente in cantina, cambia tutto: il vino sa di territorio, non di souvenir. Abbinala a una fetta di salame toscano e considera la giornata perfetta.
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Volterra: la città che tace e l'alabastro che parla
Volterra è diversa da ogni altro borgo toscano. È austera, ventosa, costruita su un'altura che domina valli lunari. Non ha la dolcezza di San Gimignano né l'eleganza di Siena: ha qualcosa di più antico e selvatico. Oggi cammini lentamente tra piazze che sembrano non aver cambiato nulla dal Quattrocento, entri in una cattedrale che profuma di cera e pietra, e ti fermi davanti a un museo che custodisce oggetti etruschi di una bellezza disarmante. Nel mezzo, pranzo con piatti poveri ma veri della cucina locale.
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Palazzo dei Priori
SegretoEdificato da maestro Riccardo nel 1239 come recita l'iscrizione vicino al portale d'ingresso, presenta la forma di un parallelopipedo. La facciata, percorsa da tre file di bifore tra i porta-fiacco…
Volterra ti accoglie con la sua piazza e il Palazzo dei Priori, il municipio medievale più antico della Toscana. Sali sulla torre se riesci: la vista sulle colline metallifere è una di quelle che rimangono. Inizia da qui per orientarti nello spirito della città.
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Scopri il luogo →Museo di Arte Sacra di Volterra
SegretoIl museo fu istituito negli anni Trenta del secolo scorso presso il Palazzo vescovile, auspicato da Corrado Ricci nei primi del Novecento e costituito grazie al Canonico della Cattedrale Maurizio C…
Il Museo di Arte Sacra è il wow della giornata: una Madonna di Della Robbia, un reliquiario del XV secolo e oggetti liturgici di rara fattura. È piccolo ma denso. Curati ogni vetrina, ne vale la pena.
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Scopri il luogo →Cattedrale di Santa Maria Assunta
SegretoLa Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta fu costruita intorno al 1120 su una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria distrutta da un violento terremoto. La facciata in stile romanico pisano …
La Cattedrale di Santa Maria Assunta chiude il pomeriggio volterrano in modo perfetto. All'interno c'è una deposizione lignea del XII secolo di una forza espressiva straordinaria. Siediti un momento in silenzio prima di uscire: lo meriti tu e lo merita lei.
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Siena sotterranea e contrade: la città che non si vede in superficie
Siena la conoscono tutti, ma quasi nessuno la conosce davvero. Oggi la leggi in modo laterale: attraverso i suoi acquedotti medievali scavati nel tufo, attraverso il cuore pulsante di Piazza del Campo vissuta senza fretta, e attraverso il microcosmo identitario delle contrade, quella dimensione sociale unica al mondo che fa di Siena non una città ma un insieme di piccole patrie. Il cibo qui è protagonista silenzioso: cerca la norcia locale, il pane sciocco, i pici al ragù nei vicoli della Tartuca o del Leocorno.
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Scopri il luogo →Un'affascinante Siena sotterranea
SegretoSotto il fascino della città di Siena, si cela un mondo misterioso e affascinante: i Bottini, una rete di cunicoli scavati nel tufo che raccontano storie di ingegneria e ingegno risalenti all'epoca…
Siena sotterranea è il wow di questa giornata e forse di tutto il viaggio: i bottini, gli acquedotti medievali scavati a mano nel tufo per portare acqua in città, sono un sistema ingegneristico del XIII secolo ancora intatto. Prenotabile con visite guidate specifiche: non perderla per nessun motivo.
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Scopri il luogo →Piazza del Campo, il cuore di Siena
SegretoPiazza del Campo è il nucleo centrale di Siena fin dal tempo dei Romani, che qui avevano il loro Foro.La piazza ha una particolare forma a conchiglia ed è qui che si tiene il celebre Palio di Siena…
Piazza del Campo va vissuta, non fotografata. Siediti sul mattone inclinato della piazza — sì, per terra, come fanno i senesi — e osserva la gente. È a forma di conchiglia e ogni ruga del pavimento racconta qualcosa. Fallo nel tardo pomeriggio quando la luce è obliqua.
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Scopri il luogo →Museo della Contrada della Tartuca
SegretoIl Museo della Contrada della Tartuca è un tesoro di storia e cultura incastonato nel cuore di Siena, una città famosa per il suo Palio e le sue tradizioni secolari. Situato all'interno dell'Orator…
Il Museo della Contrada della Tartuca è uno di quei luoghi che i turisti non cercano e i senesi proteggono gelosamente. Drappelloni del Palio, costumi, cimeli: un universo identitario vivo, non museificato. Chiudi qui il viaggio, con la consapevolezza che Siena è qualcosa di più di una città bella.
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