Villa Demidoff è la denominazione moderna dell'antica Paggeria Medicea di Pratolino. Situata sulle colline intorno a Firenze, lungo la Via Bolognese verso il Mugello, la Villa di Pratolino fu acquista da Francesco I de Medici nel 1568. Si narra che fosse stata acquista da Francesco per renderla un luogo fiabesco come regalo per la sua seconda moglie Bianca Cappello. I lavori di costruzione della villa e della trasformazione di questo aspro terreno in un luogo magico, furono affidati a Bernardo Buontalenti. Questi creò una splendida villa, oggi perduta, immersa in un parco di meraviglie dove c'erano giochi d'acqua e automatismi, un labirinto, fontane e grotte, bellissimi giardini e molte piante di particolare pregio. Una piccola Versailles a Firenze, teatro di delizie, di magnificenza e di comodi. Il parco di Pratolino era il più ampio parco-giardino delle tenute medicee,come mostra una dettagliata illustrazione di Giusto Utens al Museo Firenze Com'era. Era infatti un grande giardino all'italiana di circa 20 ettari a cui si accedeva da nord passando davanti all'imponente Fontana di Giove. All'interno del parco si trovavano delle grandi scuderie che servivano anche per i viandanti che percorrevano la Via Bolognese. All'improvvisa morte di Francesco e di Bianca il parco e la villa furono abbandonati dagli altri Medici e caddero in un profondo stato di abbandono. Fu col Granduca Ferdinando III di Lorena che il parco tornò a nuova vita. La villa medica fu distrutta e il parco trasformato in un giardino romantico, tipico per quell'epoca che mescolava il giardino al paesaggio.Nel 1872 il parco fu venduto al Principe russo Paolo II Demidoff che ristrutturò gli edifici all'interno della proprietà, ampliando la villa che da lui prende il nome, e risistemò il parco come lo vediamo oggi. Dopo circa 100 anni, nel 1981, la proprietà fu acquistata dall'Amministrazione Provinciale di Firenze per diventare un parco pubblico.