Alle porte di Torino c’è un villaggio nella cui storia si respira un’idea diversa di impresa e di relazioni tra gli uomini. Il villaggio Leumann è un quartiere operaio del comune di Collegno costruito alla fine dell’Ottocento per volere di Napoleone Leumann, importante imprenditore di origine svizzera, come complesso residenziale del suo Cotonificio. La realizzazione del villaggio, in stile liberty, fu affidata da Leumann al grande ingegnere Pietro Fenoglio. Si tratta di un grande esempio di edilizia industriale trasformata in arte e completamente integrata nel territorio circostante.Il complesso, in stile liberty, fu costruito su un terreno di oltre 60.000 metri quadrati con una sessantina di edifici divisi in 120 alloggi abitativi. Successivamente alla crisi degli anni ’70 il cotonificio Leumann chiuse e si temette il peggio per questo splendido complesso residenziale. Fortunatamente gli immobili divennero proprietà del comune di Collegno che si fece garante della salvaguardia di questo borgo e dell’assegnazione delle case rimanenti secondo le norme dell’edilizia popolare. Oggi il villaggio è ancora abitato da alcuni operai del Cotonificio Leumann e da un altro centinaio di famiglie a cui sono state assegnate le abitazioni. Nel corso degli anni sono stati fatti numerosi lavori di restauro che hanno portato alcuni edifici al loro antico splendore. All’interno del villaggio Leumann si trovano una stazione d’epoca (la Torino – Rivoli), la Chiesa di Santa Elisabetta in stile eclettico (Leumann ne commissionò la costruzione per i suoi operai, nonostante lui fosse di religione calvinista), la vecchia scuola elementare (Leumann l’aveva fatta costruire per i figli degli operai del cotonificio fermamente convinto che l’istruzione fosse un elemento fondamentale anche per avere buoni operai) e tanti altri edifici storici in stile liberty.