Villanova è il quartiere dell'espansione di Cagliari verso la campagna. Nel tessuto urbano di quest’area si conservano ancora inaspettatamente orti giardini e tipiche casette basse. Cinto da mura fu elegante passeggiata di una borghesia contadina e rurale. “Biddanoa” in sardo, come recita il nome, significa città nuova, quindi è il più giovane dei quartieri storici cagliaritani, Molto probabilmente ebbe origine tra il 1263 e il 1288, dagli insediamenti sparsi legati alla coltivazione dei campi ai piedi del lato orientale del Castello. E’ anche probabile che, come Stampace, sia stato fortificato dopo il 1292 con le stesse modalità.
La cinta muraria, intorno al quartiere, era interrotta da tre porte d’accesso:
Porta Villanova o dei Calderai, situata all’inizio della via Sulis s’Arrughixedda” Porta Romero in corrispondenza dell’attuale portico Romero Porta delle Capanne o Cavagna , situata all’incrocio della via S.Giovanni con la via S.Giacomo in corrispondenza della piccola chiesa di S.Cesello e costituiva l’accesso alla pianura di La Vega e alla strada che portava a S’avanzada e alla torre di San Pancrazio.