Badia a Passignano è un piccolo borgo medievale tra Firenze e Siena immerso in una delle aree più belle e produttive del Chianti Classico. L’antico monastero di Badia a Passignano, fondato dall’Arcivescovado di Firenze, è stato uno dei castelli più potenti della Val di Pesa. La sua esistenza è storicamente documentata a partire dal XI al XII secolo, sebbene il colle dove sorge fosse sicuramente già sede di una fortificazione in epoca longobarda. Il monastero è sempre stato una delle più importanti istituzioni della congregazione di Vallombrosa, tanto da essere stato definito come il più insigne dei monasteri vallombrosani.In primo luogo è da visitare la chiesa: costruita all’inizio del XIII secolo. Ma ciò che maggiormente ci sorprenderà, una volta entrati in chiesa, sarà il tramezzo, uno dei pochi sopravvissuti alle demolizioni volute da Cosimo I dei Medici dopo la chiusura del Concilio di Trento negli anni sessanta del Cinquecento. La ragione del suo mantenimento è legata all’uso riservato quasi esclusivamente ai membri della comunità dell’edificio sacro. Passato il tramezzo, ci sorprenderà il prezioso coro ligneo costruito alla metà del ‘500. Visiteremo quindi la cappella di San Giovanni Gualberto ed uscendo dalla chiesa entreremo nel cuore del monastero, il refettorio, passando dal chiostro della fine del ‘400, di forma rettangolare.Di grande valore e bellezza la parete di fondo, in cui venne rappresentata la scena dell’Ultima cena sormontata da due lunette raffiguranti La cacciata di Adamo ed Eva e L’uccisione di Abele ad opera di un giovane Domenico Ghirlandaio di suo fratello David. Circondata da vigneti, cipressi e dalle case dell’antico borgo, l’abbazia si presenta ancora oggi racchiusa tra le mura quattrocentesche a pianta quadrangolare con torri d’angolo. Durante la trasformazione in edifico residenziale, alla fine del XIX secolo, vi furono integrazioni di stile neogotico. L’abbazia tornerà poi definitivamente di proprietà dei monaci vallombrosani nel 1986. In questa zona si trovano gli elementi tipici del Chianti: colline coperte da filari di vigneti o campi coltivati, alternate ad altre con uliveti e boschi. Queste caratteristiche, unite alla dolcezza del paesaggio e alla presenza di particolari esemplari di flora e fauna, hanno contribuito, nel 2008, a renderla area naturalistica protetta. Nei dintorni è possibile fare escursioni, percorrendo due sentieri ad anello che partono e tornano alla Badia attraverso le colline circostanti, regalando vedute panoramiche mozzafiato e splendidi scorci di antichi borghi ed edifici medioevali. I vigneti circostanti la Badia appartengono alla famiglia Antinori dal 1987, che qui produce il Chianti Classico Riserva “Badia a Passignano”.L’affinatura del vino avviene nelle splendide e antiche cantine sottostanti il monastero, che la stessa famiglia ha in uso e dove vengono ospitate circa 2.000 barriques.