Il Castello di Meleto sorge lungo la Strada Statale 408 che congiunge il Valdarno a Siena. Le prime testimonianze su Meleto risalgono all’XI secolo, periodo in cui il Castello apparteneva ai monaci Benedettini della Badia a Coltibuono.
Il nome “Meleto in Chianti” è citato per la prima volta nel 1256 nel Libro degli Estimi dei Guelfi fiorentini, come proprietà di una famiglia feudale locale. Grazie alla sua posizione, vicino al confine tra i territori delle Repubbliche di Firenze e di Siena, il castello divenne prima il principale baluardo fiorentino della zona ed in seguito una delle principali fortificazioni nel Terziere di Gaiole della Lega del Chianti. Ciò fece del castello un’ambita preda tra i due contendenti, anche se non subì mai gravi distruzioni. La struttura, essenzialmente marziale dell’insediamento spicca ancora oggi, nonostante le trasformazioni subite nel XVIII secolo: la forma a quadrilatero irregolare, quasi un trapezio, con la presenza al centro della torre del cassero, sebbene notevolmente abbassata, ci mostrano un classico esempio di castello-recinto. Nel 1478 il castello fu occupato dall’esercito Aragonese alleato con Siena, ma due anni dopo fu prontamente riconquistato dai fiorentini che eseguirono notevoli lavori di rafforzamento delle strutture. Dei lavori del 1480 sono ancora intatti: i due possenti torrioni cilindrici bastionati dotati di apparato difensivo a sporgere ai due angoli meridionali – quelli più esposti -, di ballatoi in mattoni, con beccatelli e archetti per la difesa piombante, ai due angoli settentrionali aggettanti sul margine del colle; la parziale bastionatura delle cortine murarie verso l’unica strada di accesso, l’inserimento di feritoie e troniere, in parte scomparse, lungo il perimetro delle mura. Con queste strutture difensive, nel 1529 Meleto riuscì a resistere vittoriosamente all’assedio delle truppe imperiali. Nel 1700 il castello fu trasformato in villa e le sue difese in parte smantellate. I suoi interni, visitabili con guida a pagamento, risalgono a questo periodo con sale decorate e affrescate. Da vedere, un particolare teatrino del 1742 completo delle sue sette scenografie originali. Meleto rimase proprietà della famiglia Ricasoli fino ad una trentina di anni fa, oggi è sede di una azienda agricola produttrice di vino.
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