L'edificio sacro si trova in Piazza Italia, dove sorgono anche splendidi palazzi settecenteschi, e ospita la Chiesa Madre della Madonna delle Milizie (o S. Ignazio), in stile barocco con ricchi stucchi dorati e affreschi.
La chiesa è diventata Matrice nel 1874, in sostituzione della chiesa di S. Matteo, ed è stata ricostruita nel 1751.
All'interno si trova la Madonna dei Milici, un'opera singolare in cartapesta che è protagonista della Festa. Rappresenta la Madonna su un cavallo bianco con la spada sguainata, pronta a combattere i Saraceni, di cui due sono raffigurati sotto gli zoccoli del cavallo.
Questo simulacro, legato alla storica battaglia del 1091 tra Normanni e Saraceni, è al centro della caratteristica "Festa dei Milici", che si svolge a giugno proprio in Piazza Italia. La festa ricorda la battaglia combattuta nella piana di Donnalucata e vinta dai Normanni.
La festa più originale della città è la Festa delle Milizie, che si tiene l'ultimo sabato di maggio. Ricorda la vittoria dei soldati cristiani guidati dal futuro re normanno Ruggero contro i saraceni, cioè gli arabi guidati dall'emiro BelKar, nella guerra per la conquista della città nel 1091. Secondo la leggenda, la vittoria dei cristiani avvenne grazie all'apparizione della Madonna guerriera a cavallo, evento che spinse Ruggero a far costruire una chiesa in onore della Madonna delle Milizie. La festa viene celebrata con la preparazione di due gruppi che simboleggiano i cristiani e i saraceni pronti a combattere, una fiera, corse di cavalli, l'arrivo di numerosi fedeli dalle città vicine e elementi sacri come la processione della statua della Madonna e il pellegrinaggio fino alla vicina Donnalucata, dove si dice che la Madonna sia apparsa in aiuto dei Normanni.
Inoltre, la chiesa conserva una pietra con l'impronta del piede della Madonna, che secondo la tradizione sarebbe stata lasciata quando è scesa dal suo destriero. La chiesa ha una pianta basilicale con tre navate divise da grandi pilastri adorni di stucchi dorati. Nella navata centrale si trovano gli affreschi di Bartolomeo Militello del 1953, che rappresentano alcuni episodi della vita di Gesù.
La chiesa ospita anche diverse opere d'arte interessanti, come ad esempio il dipinto di Pascucci della fine del Settecento che raffigura la battaglia del 1091 tra i Turchi e i Cristiani. Inoltre, qui è conservata un'urna-reliquiario in argento di San Guglielmo.