Palazzo Beneventano è un edificio dal fascino intrinseco, avvolto da un alone di mistero che ne amplifica il suo splendore. Sebbene le date esatte della sua progettazione, le maestranze coinvolte e i tempi di costruzione siano ancora sconosciuti, alcune scoperte recenti in archivi antichi cominciano a svelare qualche indizio. Una scrittura datata 22 dicembre 1752, rinvenuta negli ingialliti documenti dell'Archivio, rivela un contratto stipulato da Don Carmelo Beneventano con un doratore di Palermo di nome Filippo Bruno. Il contratto prevedeva la doratura e la rifinitura di due porte interne ed esterne del palazzo, insieme a tutti gli intagli, commissionando anche la realizzazione di due "cantarani" e una cassa per una panca intagliata.
Questo documento apparentemente insignificante rivela che il palazzo era già esistente in quella data, probabilmente appena completato. L'intervento del decoratore di Palermo testimonia l'importanza attribuita alla cura dei dettagli e alla bellezza dell'edificio. Gli archivi dell'Archivio di Stato di Ragusa, sezione di Modica, suggeriscono una gestione centralizzata della famiglia Beneventano, con un ricco patriziato locale che cercava di circondarsi di artisti e artigiani di alto livello, spesso reclutati a Malta o a Palermo. Questo contesto crea un'atmosfera intrigante, in cui si intuisce l'esigenza di creare una città gioiello che unisse la religiosità al gusto barocco del vivere. I turbanti di pietra, scolpiti nelle cornici del maestoso Palazzo Beneventano, raccontano storie misteriose e dolorose legate al mare.
Ogni angolo dell'edificio sembra custodire segreti secolari, suscitando curiosità e fascino nei passanti, nei forestieri e negli abitanti locali. Scicli, con i suoi molteplici nomi nel corso dei secoli, rappresenta un luogo intriso di mito e di una verità ancora da scoprire. È un luogo in cui l'indelebile traccia del tempo si intreccia con le leggende, creando una memoria indecifrabile che sfida la comprensione, ma che al contempo incanta con il suo mistero.
Palazzo Beneventano, con la sua architettura affascinante e le sue storie avvolte nel segreto, continua a suscitare domande e a stimolare l'immaginazione, mantenendo viva l'aura di mistero che lo circonda. È un simbolo tangibile di una storia ricca e complessa, che affascina e affiora attraverso i suoi dettagli architettonici e le testimonianze del passato.