Definire il fritto misto un secondo piatto è riduttivo perché chi lo sceglie difficilmente riuscirà a mangiare altro. Nato come piatto povero per non sprecare interiora e scarti di macellazione oggi il fritto misto comprende sì queste parti meno nobili ma anche le verdure e i dolci.
E’ un piatto per le occasioni importanti, per i giorni di festa e soprattutto da preparare nel periodo freddo, quindi in autunno e in inverno.
Ci sono molti ristoranti in cui provarlo ma ci sentiamo di consigliare quello del ristorante Porto di Savona sulla centrale Piazza Vittorio Veneto. Sin dal 1893 serve piatti tipici della tradizione regionale e un ottimo Gran Fritto Misto alla piemontese. Attenzione però il piatto è solo su prenotazione, quindi è necessario telefonare prima.
La ricetta odierna comprende una lunga serie di ingredienti, precisamente 15 (9 salati, 5 dolci e 2 di accompagnamento): solitamente troviamo fegato e polmone di bovino, cervelle, animelle e granelle, la bistecca di maiale e quella di vitello, la salsiccia, il semolino, il semolino al cioccolato, la mela in pastella, l’amaretto, le carote fritte, la bignola al cioccolato e il bagnetto verde.
Le varie parti vengono passate in uovo e pangrattato prima di essere fritte. Fanno eccezione la mela, l’amaretto e le carote che vengono fritte in pastella.