L’antipasto, che non può mancare sulla tavola di un buon piemontese e che un turista in visita a Torino non può assolutamente perdersi, nasce probabilmente nel Settecento nella campagna cuneese e all’inizio del tonno non c’era nemmeno l’ombra, visto che il pesce sarebbe arrivato in Piemonte solo nel secolo successivo. Sembra infatti che il nome sia una storpiatura del termine francese “tanné” che significa “conciato”.
Il piatto del Vitel tonné si compone di sottilissime fette di carne di vitello lessate a lungo per conferire la giusta morbidezza ed è condito da una salsa ottenuta mescolando e frullando tonno, maionese, capperi e acciughe. Il tutto deve essere gustato freddo.
La ricetta nel tempo ha subito modifiche e rivisitazioni e intorno a come si prepara si aprono infatti dei veri dibattiti. Sul taglio di carne più adatto e su come va cotto. Sulla salsa: ci vogliono uova crude o cotte? Ci si mette la maionese? Quello che è certo è che va preparato con cura.