Il monumento più imponente di Piazza della Signoria, e il centro della piazza, è la Fonte di Piazza, creata da Bartolomeo Ammanati per celebrare le nozze di Francesco de' Medici, figlio di Cosimo I, con la principessa Giovanna d'Austria nel 1565.
Poiché il matrimonio significava l'ascesa dei Medici nei ranghi delle grandi case regnanti d'Europa - Francesco avrebbe ricevuto il titolo di Granduca - la fontana già iniziata divenne improvvisamente un progetto molto più grande e doveva essere finita in fretta. Così Ammanati e i suoi assistenti lavorarono febbrilmente per fare questa la più grande fontana di Firenze, con il Nettuno circondato da quattro cavalli e tre tritoni.
Forse avevano troppa fretta, dato che quando fu terminata nel 1575, i fiorentini furono sentiti scherzare "Ammanato, che bel marmo hai rovinato" - che bel marmo hai rovinato, Ammanato! Altrimenti conosciuta come "il Gigante Bianco", questa statua bianca come la neve emerge da piazza della Signoria, una figura che è impossibile non notare quando si entra nella piazza. L'incredibile figura di Nettuno, scolpita in marmo bianco di Carrara, è posta su un piedistallo centrale nel bacino ottagonale, uno spazio ulteriormente decorato con statue di Scilla e Cariddi. Si dice che il grande Dio del mare assomigli a Cosimo I de' Medici; il monumento era infatti l'ennesima rappresentazione della grandezza della famiglia Medici, cioè un'allusione al dominio marittimo della città. All'angolo del bacino si trovano alcuni gruppi di divinità marine (Teti, Doride, Oceano e Nereo), ognuno dei quali è accompagnato da una processione di ninfe, satiri e cerbiatti in bronzo realizzati dal Giambologna, capolavori che riflettono il sofisticato sviluppo del manierismo a Firenze.
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