Dopo la chiusura al pubblico nel 2000, il Museo delle Culture Estraeuropee "Dinz Rialto" di Rimini ha riaperto i battenti nella nuova sede di "Villa Alvardo", sulla collina di Covgnano. Si tratta di uno dei principali musei italiani interamente dedicato agli aspetti etnologici e archeologici di diverse culture provenienti dall'Africa, dall'Oceania, dall'America precolombiana e in piccola parte dalla cultura asiatica. Dopo l'inaugurazione del 17 dicembre 2005, il museo ha assunto la nuova denominazione di "Museo degli Sguardi. Le collezioni etnografiche di Rimini" secondo il progetto dell'antropologo Marc Augé, direttore dell'École des Hautes Éstudes de Paris, e del Comitato Ordinatore.
Il museo ha sede in un'antica e preziosa villa costruita nel 1721 da Giovani Antonio Alvarado, che fu segretario dell'imperatore Carlo VI di Spagna in Italia. La villa è stata restaurata dal Comune di Rimini ed è ora pronta a ospitare una parte importante delle 7.000 opere che fanno parte del patrimonio del museo. Il Museo analizza infatti lo sguardo occidentale verso le "culture degli altri" attraverso i secoli. La villa, già sede del Museo "Delle Grazie" nel chiostro francescano dal 1928, ospita alcuni oggetti raccolti dagli stessi frati durante le loro missioni. Oggi alcuni di questi oggetti sono entrati a far parte dell'immensa collezione del Museo che vanta preziose opere archeologiche ed etnografiche provenienti dall'Africa, dall'Oceania e dall'Asia e tra le quali si distingue la prestigiosa Collezione archeologica precolombiana di Ugo Canepa di Biella. Questa collezione comprende numerosi materiali prodotti da diverse culture e civiltà un tempo sparse nel continente americano prima dell'arrivo dei conquistatori spagnoli nel XVI secolo. Ultimamente il Museo si è arricchito anche grazie a una limitata ma significativa collezione amazzonica donata dal signor Bruno Fusconi di Cesena.