
Nel cuore del centro storico di Città del Messico, lungo la calle Tacuba, si erge un palazzo neoclassico che custodisce una delle raccolte d'arte più complete del paese. Il Museo Nacional de Arte, conosciuto anche come MUNAL, occupa un edificio costruito nei primi anni del Novecento su progetto dell'architetto italiano Silvio Contri, inaugurato nel 1911 durante il regime di Porfirio Díaz come sede dei Ministeri. La struttura, con la sua facciata in pietra grigia e la scalinata monumentale, è già di per sé un'opera da osservare con attenzione prima ancora di varcare l'ingresso.

Davanti all'ingresso principale si trova una delle fotografie più scattate del centro storico: la statua equestre del re Carlo IV di Spagna, opera del neoclassico Manuel Tolsá, realizzata nel 1803. I messicani la chiamano affettuosamente El Caballito, il cavallino, nonostante l'animale sia tutt'altro che piccolo. È un punto di riferimento visivo immediato per orientarsi nel quartiere e capire dove si trova il museo.
La collezione permanente: dall'arte coloniale al muralismo

Il percorso espositivo del MUNAL abbraccia circa cinque secoli di produzione artistica messicana, dal XVI secolo fino alla metà del Novecento. Le sale del piano superiore ospitano dipinti coloniali a tema religioso, realizzati tra il Seicento e il Settecento da artisti come Cristóbal de Villalpando e Juan Correa, figure centrali della pittura vicereale novohispana. Le tele, spesso di grandi dimensioni, mostrano l'influenza del barocco europeo filtrata attraverso una sensibilità locale che si riconosce nei dettagli cromatici e nelle espressioni dei volti.
Salendo ai piani successivi, la narrazione si sposta verso il XIX secolo con i paesaggi della scuola di pittura dell'Accademia di San Carlos, poi verso il realismo sociale e infine verso i grandi nomi del Novecento. Sono presenti opere di José María Velasco, celebre per le sue vedute del Valle de México, e di Saturnino Herrán, pittore simbolista morto prematuramente nel 1918. La collezione permette di seguire una linea coerente di evoluzione stilistica senza salti logici.

I capolavori da non perdere
Tra i pezzi più significativi del museo spicca La Patria di Jorge González Camarena, un'opera allegorica che sintetizza visivamente l'identità nazionale messicana post-rivoluzionaria. Il dipinto è diventato così iconico da essere riprodotto per decenni sui libri di testo delle scuole elementari messicane: molti visitatori locali lo riconoscono immediatamente con un misto di nostalgia e sorpresa nel vederlo esposto in un contesto museale formale.

Non meno rilevante è la presenza di opere legate al movimento muralista, anche se i grandi cicli di Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros si trovano principalmente in altri edifici della città. Il MUNAL offre però lavori su tela di questi stessi autori, che permettono di apprezzarne la tecnica pittorica in un formato più intimo rispetto agli affreschi monumentali.
L'edificio come parte dell'esperienza

L'architettura interna del palazzo merita un'attenzione separata. Il cortile centrale coperto da una volta in vetro e ferro è uno degli spazi più eleganti del centro storico di Città del Messico. Le balaustre in marmo, gli archi a tutto sesto e i pavimenti in mosaico contribuiscono a creare un'atmosfera che ricorda certi palazzi romani o viennesi della stessa epoca. Molti visitatori si fermano nel cortile anche solo per la qualità della luce naturale che filtra attraverso la copertura trasparente.
Al piano terra è presente un caffè dove è possibile fare una pausa durante la visita, utile soprattutto perché il percorso completo della collezione richiede almeno due ore per essere affrontato con la dovuta calma. Il museo dispone anche di una libreria specializzata in arte messicana e latinoamericana, con cataloghi e pubblicazioni difficilmente reperibili altrove.
Informazioni pratiche per la visita
Il MUNAL si trova in calle Tacuba 8, nel centro storico di Città del Messico, a pochi minuti a piedi dalla stazione della metropolitana Bellas Artes (linee 2 e 8). Il biglietto d'ingresso ha un costo indicativo di circa 85 pesos messicani per i visitatori adulti stranieri, mentre la domenica l'ingresso è gratuito per i cittadini messicani. Il museo è aperto dal martedì alla domenica, con orario generalmente dalle 10:00 alle 17:30.
Il momento migliore per visitarlo è la mattina nei giorni feriali, quando le sale sono meno affollate e la luce naturale nel cortile è più intensa. La domenica, pur essendo gratuita per i locali, tende ad essere più caotica. Chi ha poco tempo a disposizione può concentrarsi sulle sale del XIX e XX secolo ai piani superiori, che offrono la sintesi più efficace dell'evoluzione artistica nazionale senza richiedere una conoscenza approfondita dell'iconografia religiosa coloniale.
