Nel Museo Tibaldo Giancarlo trovano spazio: - I primi apparecchi dell'evoluzione del suono dal 1880 con gli strumenti come il clavicordo, i piani melodici, gli organetti a rullo, meccanici, manuali e con motori a molla, dai fonografi di Edison a rulli, cera e bachelite, agli affascinanti grammofoni da sala e casa a tromba e a valigetta, fino ai registratori a filo metallico e nastro magnetico. - La storia della radio attraverso un viaggio con migliaia di pezzi da tutto il mondo, molti dei quali unici, che mostra l'evolversi di questo strumento anche attraverso forme e materiali pregiati come legni intarsiati a mano e bachelite, dagli importanti brevetti di Tesla a quelli di Marconi. - La nascita del pre-cinema e del cinema, da fine Settecento con le prime lanterne magiche alimentate a gas per riprodurre figure dipinte artisticamente su appositi vetrini, per passare poi alle prime immagini animate, ai proiettori della ditta Pathè, fino a giungere alle macchine da cinema degli anni Sessanta. - La storia della fotografia attraverso i suoi numerosi scopritori che negli anni passarono dalla lastra di vetro alla pellicola. - La storia del telefono, dall'invenzione del telefono di Meucci agli interfoni, dittafoni e apparecchi per registrare, ascoltare e cancellare. - Un angolo dedicato alla Ducati, che prima di diventare la famosa casa motociclistica dei giorni nostri, grazie all'ingegno dei tre fratelli Adriano, Marcello e Bruno, a partire dal 1924 costruiva condensatori, radio, proiettori, macchine fotografiche, calcolatrici e rasoi elettrici. - La storia dell'elettricità applicata alla medicina attraverso l'elettrostatica, l'ottica e la meccanica della metà del Settecento alla metà del Novecento. - La Storia della Bachelite - La Storia del Telefono - La Storia della Televisione - La Storia della Rumi - La Storia del Microscopio