La nascita, nel 1828, si deve ad una Società Anonima composta da cittadini aretini, che successivamente prese il nome di Accademia Teatrale Petrarca. L’incarico del progetto fu affidato all’ingegnere Vittorio Bellini e nel 1830 ebbero inizio i lavori di costruzione. Il Teatro fu inaugurato tre anni dopo, il 21 aprile 1833, con la rappresentazione di Anna Bolena musicata da Donizetti e con un ballo in cinque atti intitolato Alessandro da Palermo. Il successo di queste prime rappresentazioni, ottenuto grazie alla bravura degli attori Marianna Brighenti e Luigi Biondini e alle apprezzate qualità dello scenografo Gianni di Firenze e dell’impresario Giuseppe Feroci, segnarono il primo importante risultato nella storia artistica della città e del suo nuovo Teatro. La struttura del primo teatro, chiamato in un primo tempo Teatro Regio e successivamente Regio Teatro Petrarca, era con pianta a ferro di cavallo, presentava un bel palcoscenico e quattro ordini di palchi. Nel 1939 venne inaugurata la sala terrena, progettata dall’ingegnere Lorenzo Materassi, da adibire a piccole feste e venne installato il sipario dipinto da Angiolo Sarri raffigurante il Petrarca accolto nel 1350 ad Arezzo con tutti gli onori. Risale invece al 1835 il busto marmoreo scolpito da Benedetto Mori collocato all’ingresso della platea. Vari lavori di ristrutturazione e abbellimento si succedettero negli anni. Fra il 1881 e il 1882, per opera dell’ingegnere Carlo Gatteschi, fu aumentato il numero dei palchi, ristrutturato il palco regio, decorate le pareti, la bocca d’opera e rinnovata la tappezzeria, messi in funzione nuovi servizi igienici, rimesso a nuovo il tavolato della platea così come altre significative ristrutturazioni e opere di messa a norma. La palazzina d’ingresso al Teatro venne invece costruita negli anni 1892 e 1893 su progetto dell’ingegnere Alessandro Maraghini che trasformò in loggione anche il quarto ordine di palchi e operò altri importanti lavori di costruzione e restauro come il mezzanino e il caffè interno, nonché il palcoscenico, i camerini, la platea, l’orchestra e le uscite di sicurezza.