L'elemento più famoso dell'interno della Cattedrale di Münster è il magnifico orologio astronomico, realizzato nel 1540-43. Non sorprende che per una macchina così complessa e bella, l'orologio sia stato un lavoro di squadra: il tipografo Theodor Tzwyvel e il frate francescano Johannes Aquensis hanno fatto i calcoli astronomici; l'artigiano del ferro battuto Nikolaus Windemaker si è occupato della carpenteria metallica; Ludger tom Ring l'ha dipinto nei minimi dettagli; e Johann Brabender ha probabilmente scolpito le figure.
Nella parte superiore dell'orologio si trovano piccole figure animate. A destra si trovano la Morte e il Tempo, che scandiscono i quarti d'ora. La Morte tiene la freccia della morte nella mano sinistra e un martello nella destra; Crono ha una falce della distruzione e gira la sua clessidra a ogni colpo di campana. Sul lato sinistro si trovano i responsabili dello scoccare dell'ora piena. Il Tütemännchen ("piccolo soffiatore") suona le ore sul suo corno, mentre la donna al suo fianco fa corrispondere ogni nota a un suono della campana.
Al centro si trovano la Vergine e il Bambino in trono, che ogni giorno a mezzogiorno vengono adorati da un corteo di tre Magi, accompagnati da un carillon di campane. I Magi sono una scelta appropriata per un orologio astronomico, naturalmente, dato che hanno seguito una stella fino a Betlemme. In alto sono raffigurati gli osservatori del XVI secolo, tra cui il pittore stesso, Ludger tom Ring, che indossa un berretto nero e un cappotto rosso sul lato sinistro. Le altre figure sono probabilmente i suoi figli e assistenti.
Il quadrante dell'orologio, splendidamente dipinto, presenta agli angoli i simboli dei quattro evangelisti. Ognuno di essi regge un cartiglio con un versetto latino che cita aspetti dell'orologio e rappresenta quattro fasi della vita di Cristo. Il cartiglio dell'uomo alato (Matteo) recita: "Ecco che vennero dei magi dall'oriente" (Incarnazione); il bue alato (Luca): "Si fece buio su tutta la terra" (Crocifissione); il leone alato (Marco): "Giunsero al sepolcro al sorgere del sole" (Risurrezione); l'aquila (Giovanni): "Non ci sono forse dodici ore nel giorno?" (Ascensione).
A differenza degli orologi moderni, l'orologio di Münster è suddiviso in 24 ore, gira in senso antiorario e indica contemporaneamente ore e minuti. Poiché l'orologio è rivolto a sud, le lancette seguono il corso reale del sole. La lancetta principale, decorata con un sole d'argento e un arcobaleno, indica l'ora. Ogni linea rossa e bianca all'interno del cerchio di numeri romani rappresenta quattro minuti. Cinque lancette minori indicano la posizione dei pianeti Giove, Marte, Venere, Saturno e Mercurio, mentre una sfera d'argento (per metà dipinta di nero) rappresenta la luna nelle sue fasi.
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Su entrambi i lati dell'orologio corrono verticalmente delle tavole dipinte con le divinità/pianeti che governano il giorno; queste cambiano a mezzanotte. Le tavole salgono a destra e scendono a sinistra, mentre in basso a destra è raffigurato il dominatore della prima ora (con la dicitura IN 1 HO REGIT). Questo è il righello del giorno, da cui prende il nome. Per sapere che giorno è, scambiare i nomi latini e le divinità romane con quelle germaniche:
I quattro punti della bussola sono scritti su stendardi ai bordi: Septentrio (nord); Oriens (est); Meridies (sud); Occidens (ovest). Dietro i quadranti dell'orologio c'è una mappa del mondo.
Sotto l'orologio, un po' difficile da vedere dietro una recinzione in ferro battuto, si trovano il calendario rotondo e la carta di Pasqua. È impressionante notare che gli anni elencati sul calendario vanno dal 1540 al 2071. Al centro c'è una figura di San Paolo (1540 circa); il giorno corrente è indicato da un soldato con un bastone in basso a sinistra. Nel cerchio esterno sono elencati i giorni e i santi ad essi associati. Il cerchio interno presenta dodici medaglioni dipinti con le fatiche dei mesi.